Descrizione
Bourgogne Rouge DOC “Vigne Comte de la Chapelle” 2023 – Jean-Marie Fourrier
Il Bourgogne Rouge “Vigna Comte de la Chapelle” rappresenta un progetto affascinante e di altissimo profilo nel panorama borgognone, nato dall’estro di Jean-Marie Fourrier, uno dei produttori più iconici, venerati e talentuosi di Gevrey-Chambertin. A partire dal 2022, Fourrier ha assunto la guida della storica tenuta Domaine Vigne Comte de la Chapelle, una realtà d’eccezione che si estende su circa 7,5 ettari tra i terroir più nobili della Côte de Beaune. L’obiettivo di Jean-Marie è chiaro: applicare lo stesso approccio sartoriale, la meticolosa cura agronomica e l’enologia d’alta precisione dedicate ai suoi celebri Grand Cru ai vigneti di questa storica proprietà.
Questo eccezionale Bourgogne Rouge nasce da una singola parcella di appena 1,63 ettari situata nella Côte de Beaune, caratterizzata da una dote straordinaria: le vecchie vigne (Vieilles Vignes) impiantate nel 1963. Queste piante ultrasessantenni affondano le radici in un suolo classico composto da marne calcaree e sedimenti argillosi. L’età avanzata della vigna limita naturalmente le rese, bilanciando la tipica freschezza e la verticalità dei suoli calcarei con una concentrazione del frutto e una profondità strutturale che raramente si riscontrano in una denominazione regionale.
In cantina, Jean-Marie Fourrier applica la sua firma inconfondibile, definita da una straordinaria finezza e da un tocco leggerissimo. La vinificazione del millesimo 2023 prevede una fermentazione spontanea attivata esclusivamente da lieviti indigeni. L’estrazione viene gestita con estrema delicatezza per non appesantire il sorso, mentre l’uso del legno è rigorosamente calibrato per preservare la purezza aromatica del vitigno. Il risultato è un Pinot Noir di incredibile nitidezza e precisione espressiva: al naso svela delicati aromi di ciliegia, fragolina di bosco e mirtillo, intrecciati a note floreali di violetta e a un soffio minerale e gessoso. Al palato stupisce per la sua trama setosa, i tannini finissimi e un’acidità vibrante, offrendo un sorso slanciato che richiama immediatamente la nobile genealogia dei grandi rossi firmati Fourrier.

