Descrizione
I Sodi di S. Niccolò 2022 di Castellare di Castellina è il vino simbolo della tenuta di Castellina in Chianti e uno dei Supertuscan storici più rappresentativi della Toscana. Nato nel 1977, è prodotto esclusivamente con vitigni autoctoni del territorio: 85% Sangioveto e 15% Malvasia Nera. L’annata 2022 celebra le 45 vendemmie di questo grande vino, presentandosi con la caratteristica etichetta a fondo nero.
La storia de I Sodi di S. Niccolò è strettamente legata alla volontà di Castellare di dimostrare la grandezza del Sangioveto anche al di fuori della denominazione Chianti Classico. Un percorso iniziato con la prima vendemmia del 1977 e che ha portato il vino a ottenere importanti riconoscimenti internazionali. Con l’annata 1985 fu infatti il primo vino italiano a entrare nella prima Top 100 di Wine Spectator, nel 1988, classificandosi al sesto posto; l’anno successivo tornò nella Top 100 con la vendemmia 1986.
Il nome I Sodi di S. Niccolò racconta già qualcosa del luogo da cui nasce. I “sodi” erano, nel linguaggio dei contadini toscani, quei terreni particolarmente duri o ripidi che dovevano essere lavorati manualmente. San Niccolò è invece il nome della chiesa trecentesca che si trova all’interno della proprietà di Castellare.
I vigneti si trovano a circa 430 metri di altitudine, su terreni prevalentemente calcarei. Castellare di Castellina possiede complessivamente 33 ettari di vigneto, inseriti sulle colline di un anfiteatro naturale esposto a sud-est, con vigne che vanno dai 7 agli oltre 45 anni di età. I suoli, caratterizzati dalla presenza di marne calcaree, galestro e una piccola componente argillosa, insieme alle basse rese e all’altitudine, contribuiscono alla struttura e alla capacità di evoluzione dei vini della tenuta.
La vinificazione di I Sodi di S. Niccolò 2022 avviene in acciaio con fermentazione malolattica, mentre l’affinamento prosegue in barrique, per il 50% nuove, per un periodo compreso tra 24 e 30 mesi, seguito da almeno 12 mesi di bottiglia.
Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino intenso, con una concentrazione aromatica importante. Il Sangioveto esprime un frutto maturo e profondo, con richiami alla ciliegia e alla confettura, accompagnati da spezie, vaniglia, liquirizia e sfumature balsamiche. Al palato è strutturato e fitto, ma sostenuto dalla tipica acidità del Sangioveto; i tannini sono maturi e ben integrati e il finale è lungo e persistente. La stessa Castellare descrive la 2022 come un vino dalla grande profondità e complessità aromatica, con frutto e spezie ben definiti.
Castellare di Castellina, proprietà di Paolo Panerai, si trova nel cuore del Chianti Classico. La tenuta ha costruito negli anni una propria identità anche attraverso le celebri etichette con gli uccellini, presenti sui vini Castellare dal 1977. Ogni annata raffigura una specie diversa di uccello della campagna chiantigiana, spesso sempre più rara, a testimonianza dell’attenzione della tenuta alla biodiversità e a una viticoltura senza l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi.

