TENUTA GREPPO BIONDI SANTI Brunello di Montalcino 2015 Magnum da 1,5 L Cassa Legno - Casa Porciatti

TENUTA GREPPO BIONDI SANTI Brunello di Montalcino 2015 Magnum da 1,5 L Cassa Legno

520,00

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Il Brunello di Montalcino per antonomasia.

√ 97 + Punti Parker
√ Vino da collezione

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Descrizione

Il Brunello di Montalcino Biondi-Santi 2015 trasuda trama vellutata, concentrazione ed eleganza.  La morbidezza e la personalità che contraddistinguono l’iconica tenuta Il Greppo sono ben presenti nel  millesimo 2015, edizione che si presenta cupa, esuberante e audace, ma anche precisa, mirata e tagliente. Vivrà per anni nella vostra cantina, ma assaggiato ora nella sua infanzia, il vino mostra mora, ciliegia appassita, prugna e ribes nero. Toni di frutta scura seguiti da catrame, spezie, terra, tabacco e erbe balsamiche dolci.  I vini Biondi-Santi sono fatti per la lunga percorrenza, e la fresca acidità che caratterizza questa azienda è il motivo principale per cui le sue bottiglie possono riposare per decenni prima di essere godute.

È un fenomeno raro che un vino possa far risalire le sue origini a un singolo uomo. Il Brunello di Montalcino, tuttavia, deve la sua esistenza a Ferrucio Biondi-Santi e la sua fama alla sua famiglia. Ora nella settima generazione di viticoltori, la famiglia Biondi-Santi continua a produrre vini rinomati per la loro eleganza e la loro straordinaria longevità. Situata nel cuore di Montalcino, la tenuta della Tenuta Greppo si estende su 25 ettari di vigneti su terreni ricchi di arenarie e marne, perfetti per la coltivazione del Sangiovese Grosso. Difensori di un ricco patrimonio enologico, la famiglia continua ad utilizzare metodi tradizionali iniziati oltre un secolo fa per far emergere le caratteristiche uniche del Brunello di Montalcino.

A partire dalla metà del 1800 Clemente Santi, scrittore e scienziato,  studiò la qualità dei vigneti e della viticoltura della Tenuta Greppo a Montalcino. Molto prima che diventasse una pratica standard, Clemente scelse di concentrarsi sui vini rossi adatti all’invecchiamento. L’innovative pratiche di vinificazione che Clemente adoperò gli valsero un notevole riconoscimento, incluso un premio per il suo “vino rosso selezionato (Brunello) 1865” all’Esposizione Universale del 1867 a Parigi.

Seguendo le orme di suo nonno, Ferrucio Biondi ha continuato a sperimentare nei vigneti. In realtà, Ferrucio era così orgoglioso del lavoro fatto da suo nonno che unì i due cognomi e divenne Ferruccio Biondi-Santi. Ferrucio lavorò strenumente per combattere le sfide poste dall’oidio e dalla fillossera. Dalla sua selezione massale di sangiovese provengono i cloni Brunello Biondi-Santi, o BBS 11 oggi famosissimi. Ferrucio prese anche la coraggiosa decisione di imbottigliare un vino Sangiovese al 100%. Con questo primo imbottigliamento, iniziò la nascita del moderno Brunello di Montalcino.

Dopo la morte di Ferrucio nel 1917, il figlio Tancredi Biondi-Santi continuò la linea di successione e portò avanti la tradizione di famiglia con meticolosa cura. Guardò al passato per assicurarsi il futuro, serbando le vecchie annate in cantina. In tal modo, Biondi-Santi è stato finalmente in grado di mostrare al mondo quanto potesse essere longevo e complesso un Brunello di Montalcino. Nel 1966, il Brunello di Montalcino divenne DOC e il governo italiano si rivolse a Tancredi per assisterlo nella stesura del regolamento.

Tancredi portò la cantina a nuovi livelli, ma fu suo figlio Franco che contribuì a diffondere sul mercato globale le potenzialità di questa storica cantina.

Oggi il figlio di Franco, Jacopo, e suo figlio, Tancredi, rappresentano la sesta e la settima generazione che portano avanti l’eredità di famiglia.

Informazioni aggiuntive

Tipologia

Produttore

Denominazione

Vitigno

Sangiovese

Regione

Località

Formato

Alcohol

Valutazione di Casa Porciatti

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